Dedicato alle volpi. Il tema è: “Tra favole, fiabe e realtà” -

Vai a Volpi: storie di boschi e di furbizia

 

Volpe in faggeta (Foto: Angelina Iannarelli)

Volpe curiosa e attenta in una faggeta (Foto: Angelina Iannarelli)

Focomposizione con aspetti anatomici e del comprtamento

Volpi – Aspetti anatomici e del comportamento: il dopopasto (Foto: Franco Gray)

 

La realtà

Da Grizmek:

Anatomia ed etologia – [...] La VOLPE ROSSA è  stata considerata fin dai tempi di Esopo l’incarnazione stessa dell’astuzia e della scaltrezza, e perciò è divenuta oggetto di innumerevoli favole, leggende e racconti; essa è senza dubbio uno dei più noti Carnivori europei. Come tutti i  canidi selvatici è dotata di orecchie diritte e nere nella loro parte esterna; ugualmente nere sono le dita delle zampe anteriori e posteriori, mentre le labbra sono ricoperte di peli grigio-biancastri. Una simile colorazione si estende anche sulla gola e sul petto e assume una tonalità grigia più scura verso l’addome. [... ] le forme albine e quelle melaniche, pur essendo meno comuni, sono diffuse in tutta l’area della specie [...]

Le Volpi rosse possono abitare indifferentemente nei territori paludosi e in quelli sabbiosi [...] e nel cuore delle più estese foreste. [...] Scavano le loro tane preferibilmente nel bosco, in punti ove il terreno  compatto ma non troppo resistente; molto spesso utilizzano le tane disabitate dei tassi, talvolta dopo averle ampliate…

(Grizmec, Vol XII pagg. 280-281)

FOGLIA 100-x-75

Favole: da Fedro

La volpe e la cicogna: una delle significative favole di Fedro

avole di Fedro: la volpe e la cicogna (Illustrazione di Costantina Fiorini Per Casa ed. Giunti)

Favole di Fedro: la volpe e la cicogna (Illustrazione di Costantina Fiorini Per Casa ed. Giunti)

 la favola,  adattamento - Un giorno la volpe invitò a cena la cicogna alla quale servì il brodo in un piatto largo e basso  in modo che non riuscisse a trangugiarlo. La cicogna ricambiò la gentilezza e preparò per la volpe un fiasco lungo e stretto con del cibo tritato.  Sembra che la volpe – capita la lezione – abbia esclamato: “… Deve ognuno subire di buon grado quello di cui egli stesso ha dato esempio”.

FOGLIA 100-x-75

Racconti della tradizione

Lupo e volpe Foelaborazione - Foto Angelina Iannarelli e Franco Gray

Lupo e volpe – Elaborazione da foto di Angelina Iannarelli (lupo) e Franco Gray (volpe)

Nelle valli montane e nelle campagne dei tempi magri le gesta dei lupi e delle volpi accendevano la fantasia popolare. Le storie che ancora echeggiano li dipingono con gli stessi difetti e lo stesso comportamento degli esseri umani, spesso esaltando l’astuzia della volpe e la dabbenaggine del lupo. Ecco, emersa dai ricordi della mia infanzia, una storia che parla del lupo, della volpe e della polenta. Credo che avesse anche finalità didattiche: i bambini che l’ascoltavano imparavano a preparare la “pulenta cuncia”…

La polenta della volpe

La volpe si stava preparando una buona polenta “… proprio una di quelle polente – spiegavano gli affabulatori mimando i vari passaggi – che si mangiano nei giorni di festa: aveva messo il paiolo di rame al gancio del camino e, quando l’acqua già bolliva, l’aveva salata. Poi ci aveva aggiunto la farina di granoturco mescolando ben bene con il bastone. La polenta era quasi cotta quando… ci mise anche dei funghi e un po’ di burro…”

A questo punto: colpo di scena. Il lupo bussa alla porta:

“… il lupo è un po’ ignorante – continuava il cantastorie dopo aver battuto le nocche su di un tavolo – ma è forte come un toro. La volpe pur impaurita… apre la porta e lo fa entrare…”

 - Buondì comare volpe: ho sentito un profumino che arriva fino alla mia tana: che si cucina di buono, oggi?

E mentre il narratore  fingeva di mescolare, la storia andava avanti tra espressioni mimiche e cambi nel tono della voce:

“La volpe conosceva bene il vecchio lupo: sapeva che avrebbe chiesto un po’ di polenta e che, un boccone dietro l’altro, se la sarebbe sbafata tutta. Così, mentre continuava a rimestare la farina nel paiolo, pensò di liberarsi di quell’invadente  prepotente…”

- …  sto facendo la polenta ma… mi manca la coda di un lupo per insaporirla con l’ultima mescolata. Dovrei metterci la mia, ma non è come quella dei lupi. Sai, l’altra volta ne è passato di qui uno, forse è tuo cugino.  Ha messo la sua coda nel paiolo e il profumo della polenta condita è arrivato fino all’Alpe di Sopra, quello dove la settimana scorsa ho rubato una gallina…

-          Una gallina? E dov’è ora quella gallina?

-          Beh… me la sono mangiata quasi tutta. Il poco che è rimasto lo mangerei con la polenta appena sarà cotta…

-          Ah bene, per la coda… ci metto la mia. Tu volpe, vai a prendere la gallina rimasta. Alla polenta ci penso io!

La volpe – com’è ovvio – prese la palla al balzo e , con la scusa della gallina,  se ne andò in fretta e furia:  per evitare la furia dl lupo preferì perdersi lo spettacolo…

“Detto fatto – concludeva l’affabulatore – il lupo infilò la coda nel paiolo. E… sta ancora correndo su per la montagna…”

E la storia finiva lì, mentre chi l’ascoltava immaginava la volpe che si mangiava la sua polenta in santa pace.

FOGLIA 100-x-75

Non solo volpi…

Immagini e altri racconti in fase di ricerca – Prendendo spunto da questo articolo si vuole recuperare  – in sostanza -  una carrellata di aneddoti e di storie. Si raccolgono perciò  foto,  testimonianze orali e scritte che riguardano gli animali, i luoghi e le creature che li popolano (siano  esse reali, o frutto della fantasia).  Saranno particolarmente interessanti le leggende che rischiano di essere dimenticate.  Il mondo è pieno di  favole, fiabe  e detti popolari e i luoghi più significativi hanno le loro storie: non perdiamole. La loro diffusione  permetterà la condivisione di un patrimonio culturale non indifferente che – come già detto – potrebbe andare perduto…

Chi volesse dare il proprio contributo potrà inviare una mail a questo indirizzo:

storienaturali@gmail.com

Franco Gray (All’anagrafe: Franco Bertola)

 FOGLIA 100-x-75

Bibliografia:

Grzimek, Vita degli animali – Bramante editrice – S.d.

Fedro, favole e tu che animale sei – Ed. Giunti – Illustrazioni di Costantina Fiorini.

FOGLIA 100-x-75

Avvertenza -   Il sito chiede sempre il permesso per le foto e gli eventuali testi che compaiono nei vari articoli – Tutto il materiale pubblicato  resta  di proprietà  degli autori e non potrà essere utilizzato senza la loro esplicita autorizzazione.