Una tesi in etnografia che diventa romanzo…

Un animale che rappresenta la furbizia: laolpe

Tra le storie contadine  troviamo la figura mitizzata della volpe: nell’immaginario collettivo incarnava l’astuzia. Nella cultura popolare legata al mondo degli affari coloro che riuscivano a fare danaro in modo non del tutto trasparente erano invece definiti “volponi”. (Foto: Franco Gray)

Romanzo Etnografico” nasce da una tesi di laurea trasformata in racconto.  Le 250 pagine del romanzo spaziano tra le profonde  trasformazioni sociali ed economiche degli ultimi sessanta anni e svelano la cultura  della generazione nata alla fine della seconda guerra mondiale. Il protagonista vive gli anni poveri della ricostruzione e descrive le risorse dei tempi magri. Dopo aver assistito da ragazzo alle profonde trasformazioni della mentalità contadina, vive gli anni del Boom, vede la scomparsa delle cosiddette grandi ideologie e arriva perplesso ai  giorni nostri.  Ambientata tra campagne, monti e città, la narrazione spazia tra  le speranze, gli amori, la generosità e l’opportunismo dei protagonisti. Nei racconti qui pubblicati incontriamo Carlo Alberto, il pastore che lasciava le montagne alla fine della breve estate alpina,  arrivava tra le colline di Valpiana in autunno, si fermava finché nei prati c’era un po’ d’erba per proseguire poi verso le risaie e i campi della Bassa. Altri paragrafi raccontano invece delle creautre dei boschi e compaiono le vicende di  selvatici addomesticati: tra questi una cornacchia di nome Cru-Acc.

Paragrafi della tesi

Vai a Il Bracconaggio

Vai a Il concetto di legalità

 

Paragrafi  tratti da  “Romanzo Etnografico

Vai a Carlo Alberto, la Grisa e Lucifero

Vai a Cru-Acc, storia di un corvo da guardia

Vai a  Jaku, l’allocco rubato dal nido