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Archivi mensili: Febbraio 2013

Affluenti della Sesia

Posted on 13 Febbraio 2013 by Franco Gray Posted in Luoghi .

 

Pagine in “costruzione permanente”, o quasi. Si raccolgono osservazioni, disegni e foto. Gli argomenti spazieranno tra i principali affluenti della Sesia: chiunque abbia materiale da pubblicare può inviarlo, meglio se accompagnato da didascalie, racconti, contestualizzazioni ed eventuali leggende.

Affluenti della sponda sinistra del fiume Sesia : Il torrente Mastallone, da Varallo all’Alta Valle

Mastallone, Varallo

Il torrente Mastallone a Varallo, gennaio 2013 (Foto: Eleonora Agnolazza)

 

Mastallone in località Aniceti

In località Aniceti (Varallo) il torrente Mastallone scorre tra rocce vulcaniche che in origine si trovavano a circa 17 chilometri di profondità: ritornarono  in superficie a seguito della deriva dei continenti. Sulla strada, un cartello informativo spiega il fenomeno (Vedi Supervulcano della Valsesia).

Canale artificiale che scorre parallelo al torrente Mastallone. Località Aniceti, presso Varallo.

Aniceti:  il torrente Mastallone è affiancato – sulla sponda destra – da un canale artificiale. Nell’inserto circolare i fiori dell’Aruncus silvester, giugno.

Rocce del supervulcano

26 giugno 2013, Località Aniceti. Esperti al lavoro sulle sponde del Mastallone: visita della delegazione Unesco.  Vedi Supervulcano della Valsesia 

Torrente, ponte

Il torrente Mastallone al Ponte della Gula. La località è nota anche  come Ponte del Diavolo.

  Tra le gole del Mastallone, cayak

Cayak, Mastallone

Cayak tra le gole del torrente Mastallone. Ponte della Gula

Le strette gole del torrente Mastallone  esercitano tutto il loro fascino e diventano luogo di addestramento per gli appassionati del cayak…

Cayak sul Mastallone.

Addestramento e dimostrazioni…

"giro sott'acqua" con il cayak

Serie di immagini che mostrano come capovolgere il cayak e ritornare nella normale posizione. Fase uno: dal ripiegameto a  sinistra al capovolgimento…

Esercitazioni con il cayak, 2

Seconda fase: ristabilire la corretta posizione…

 

Cayak, esercitazioni. Da sott'acqua alla ripresa della navigazione...

La risalita…

Cayak: esercitazioni

Addestramento all’uso del cayak tra le strette gole presso il ponte della Gula: a rimorchio dopo aver lasciato il natante…

Torrente Mastallone a Bocciolaro. Vegetazione riparia

Località Bocciolaro nel Comune di Cravagliana, giugno. Lungo la scoscesa sponda sinistra del Mastallone fioriscono le sassifraghe e i semprevivi, tra le ghiaia della sponda destra troviamo invece le rose selvatiche.

Articolo in costruzione: continua –

Testo e foto a cura di Franco Gray FOGLIA 100-x-75

Affluenti della sponda destra del fiume Sesia

Il torrente Sorba, nella “Valle dei Tremendi”

 

Fotocomposizione con edifici sulla Sorba. Rassa

Rassa: una veduta del torrente Sorba subito dopo la confluenza del Torrente Gronda, suo tributario. Sulla sinistra l’Ecomuseo di Rassa sede della “Resga dij Brasei”, una segheria che funzionava sfruttando l’acqua come forza motrice.  Il cartello che dà  il benvenuto a che arriva nella “Valle dei Tremendi” è posto lungo la strada che porta al paese.  

Da Rassa, risalendo il corso del Sorba  tra gli alpeggi, i resti delle  “carbonere” e degli antichi forni per cuocere la calce si arriva all’Alpe Massucco, dove propspera una colonia di Peonie selvatiche.

Vedi Le delicate peonie della  “Valle dei Tremendi”

FOGLIA 100-x-75

I

Artogna

      Continua –  Testo e foto a cura di Franco Gray

Tags: affluenti Sesia, Aniceti, Bocciolaro, ponte della Gula, torrente Artogna, torrente Mastallone, torrente Sorba, Varallo .

I Walser, e altra gente venuta da lontano

Posted on 13 Febbraio 2013 by Franco Gray Posted in Diario, Luoghi, Monografie, Storie, Tesi e ricerche .

Alcune foto relative alla cultura Walser e ai visitatori del Museo di Pedemonte.  La pagina potrà essere arricchita con i vostri contributi: l’articolo è in fase di espansione…

 

Palcone fiorito

Scorcio di una tipica casa Walser, con i tipici balconi di larice . Frazione Pedemonte di Alagna, di fronte al Museo

 Cultura Walser del Monte Rosa

I Walser erano coloni di origine alemanna che – tra il XIII e il XV secolo – realizzarono insediamenti  permanenti  nelle alte valli  delle Alpi  Centrali e Occidentali.  In Valsesia  la loro presenza  iniziò a Rimella: da lì si irradiò verso le pendici del Monte Rosa. Tra le testimonianze più significative, il Museo Walser di Pedemonte, una frazione di Alagna.

 Baite tra i monti: architettura  di pietra e di larice

Casa Walser, lobbia in larice

Loggiato in larice (Foto:Franco Gray)

I manufatti in larice – spesso antichi quanto la storia della colonizzazione delle montagne – sono ampiamente diffusi nell’arco alpino:  sono caratterizzati  da un basamento in pietra sormontato da strutture portanti in legno.

 

Granaio casa Walser Pedemonte

Struttura in legno di larice: il granaio con attrezzi nella tipica casa Walser di Pedemonte (Foto: Franco Gray)

 Un legname che sfida i secoli – Nella costruzione delle baite tra i monti legno e pietra giocano ruoli diversi a seconda dell’ubicazione degli insediamenti: nella zona di Rimella, ad esempio, domina la pietra e i fabbricati sono spesso privi di  loggiati, con  finestre e porte che si presentano di ridotte dimensioni   (certamente per evitare dispersioni di calore).

In altre zone (Alagna, Val Vogna… ) troviamo invece ampi spazi aperti caratterizzati da rastrelliere che delimitano lunghi loggiati  (“lobbie”, in piemontese).   I listelli erano utilizzati per esporre all’aria e al vento il fieno non perfettamente asciutto e i cereali…

Tra gli attrezzi della foto in basso si nota la tipica falce a mano: nei dialetti locali è chiamata  “meula”, o “maulun”.  Il suo utilizzo permette di tagliare rapidamente i ciuffi d’erba, anche quando spuntano tra i massi e il pietrisco. L’erba, afferrata con la mano sinistra, viene facilmente recisa alla base grazie alla lama ricurva che caratterizza la falce.

Subito dietro la falce si nota una sorta di gerla aperta dotata di spallacci. Caricata sulle spalle come si indossa uno zaino, poteva contenere la legna da ardere raccolta nei boschi.

L’erba tagliata in genere finiva nelle stalle o nelle conigliere per essere consumata fresca. In altri casi era invece posta a seccare sui loggiati che caratterizzano la tipica baita Walser. Altrettanto avveniva per la legna destinata alla stufa: segata in piccoli pezzi, era lasciata all’esterno all’aria e al vento per farle perdere l’umidità. In genere si bruciavano rami di modeste dimensioni, spesso raccolti in fascine dalle donne e dai ragazzini che sorvegliavano gli animali nei pascoli.   La raccolta di oggetti d’uso quotidiano del museo porta ad un mondo dove l’ingegno umano utilizzava in modo razionale – e con parsimonia – le risorse a disposizione. Sulla strada che raggiunge Alagna è ora presente un lungo tunnel paravalanghe: un tempo invece spesse volte le valanghe isolavano i paesi dalle prime abbondanti nevicate fino al disgelo.

Nota – Il sito del Museo Walser di Alagna, frazione Pedemonte merita una visita. Per saperne di più, consultare  i vari siti e <www.comune.alagnavalsesia.vc.it/>

Di fronte al Museo Walser di Pedemonte, la fontana...

Di fronte al Museo Walser di Pedemonte, la fontana in pietra: fa freddo, ma l’acqua continua a scorrere. (Foto: Elenora Agnolazza)

Acqua fresca e pura

Estate: acqua fresca e pura a costo zero per i visitatori del museo  (Foto: Franco Gray)

Fontana, Pedemonte.

Pedemonte, frazione di Alagna, 27 giugno 2013. Davanti al Museo Walser, Il geologo Silvano Sinigoi dell’Università di Trieste autore della pubblicazione ‘L’incredibile storia del Supervulcano della Valsesia’ con James Quick, della Southern Methodist University di Dallas. È giorno di sopralluoghi e sono presenti gli ispettori dell’Unesco per valutare l’istituzione di un geoparco che spazi tra Valsesia, Valsessera e Valgrande. Una delle due ispettrici  UNESCO, la cinese Han Jinfang, apprezza l’acqua fresca della fontana. (Foto: Franco Gray)

FOGLIA 100-x-75   Argomento in divenire – Per il suo ampliamento  saranno chieste ai vari autori foto e documenti significativi.

Avvertenza –   Il sito chiede sempre il permesso per le foto e gli eventuali testi che compaiono nei vari articoli – Tutto il materiale pubblicato  resta  di proprietà  degli autori e non potrà essere utilizzato da terze persone senza la loro esplicita autorizzazione.  

Tags: Alagna, baite, insediamenti permanenti, larici, Pedemonte, Walser .
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