logo
  • Home
  • Tesi e ricerche
  • Collaborare
  • Ricerca d’ambiente
  • Info sulla privacy
  • Intenti
  • Chi siamo

Archivi mensili: Febbraio 2013

Il lago di Sant’Agostino: da ritrovo di rospi e di streghe a sito di interesse comunitario

Posted on 17 Febbraio 2013 by Franco Gray Posted in Luoghi, Monografie .

 

Il laghetto di Sant'Agostino  attira da sempre la curiosità della gente. Sito naturalistico di interesse comunitario,  fu considerato  ritrovo di  streghe e di spiriti folletti.  Sull'altura che, lo domina sorge il castello di Arian...

Il lago di Sant’Agostino attira da sempre la curiosità della gente. Sito naturalistico di interesse comunitario, un tempo era considerato ritrovo di streghe e di spiriti folletti…

 

Un lago senza immissari ed emissari visibili…

 

In “Valsesia e Monte Rosa” don Luigi Ravelli tratta del laghetto di Sant’Agostino, un invaso  fondo dai 3 ai 5 metri. La sua  visione del sito è abbastanza inquietante:

   “Giace, senza affluente né emissario visibile, in un desolato bacino, solitario come un deserto e muto come una catacomba. Le sue acque nutrono qualche tinca e parecchie sanguisughe: le pietraie che l’attorniano ospitano vipere ed aspidi in quantità”. 

Possiamo poi leggere citazioni sui resti del Castello di Arian, sulla leggenda della botte piena d’oro e del Sasso d’Acqua Corna, un luogo adatto al ritrovo di streghe e di spiriti folletti. L’ultimo paragrafo è dedicato ai rospi:

   “la Domenica delle Palme tutti i rospi convergono dal monte e dal piano per rimanervi fino al mercoledì Santo, poco prima che il Pievano incominci la lettura della Passio”.

 

Pagina 188 di "Valsesia e Monte Rosa"

Riproduzione di una pagina di “Valsesia e Monte Rosa”, di don Luigi Ravelli.
La prima edizione dell’opera  risale al 1924. Trattando di Roccapietra, a pag.188 in “PASSEGGIATE ed ESCURSIONI”, l’Autore pone al primo punto il  Lago di S. Agostino ma…  ne parla in termini non certo lusinghieri. “La vista di miriadidi batraci immersi nelle sanie e nel marciume – conclude don Ravelli – è uno spettacolo tale da far rivoltare lo stomaco anche a chi l’ha di struzzo!!”

 

I rospi

Con l’arrivo della bella stagione i rospi lasciano le zone relativamente asciutte in cui vivono per il resto dell’anno e convergono verso i corsi d’acqua dove le femmine deporranno le uova. Nel laghetto di Sant’Agostino la battaglia che precede l’ovodeposizione è senza esclusione di colpi: per avvinghiarsi alla femmina, i maschi  lottano prima sulle sponde, poi nell’acqua. Le sanguisughe ne approfittano e talvolta riescono ad attaccarsi al corpo dei contendenti.

 

Rospi in accoppiamento

Quando le nevi si sciolgono, i rospi convergono al lago per la riproduzione.  Il maschio ha preso possesso della femmina e la avvinghia alle ascelle: questa scenderà presto in acqua per deporre le uova

 Al momento della deposizione del lungo cordone gelatinoso che contiene le uova la femmina lancia un grido stridulo che fa da richiamo agli altri maschi. La fecondazione avviene nell’acqua, tra un frenetico accorrere di contendenti che vogliono  perpetuare il proprio bagaglio genetico. 

Riproduzione, lotta tra rospi

Con una potente zampata, il rospo che ha raggiunto la posizione dominante allontana il concorrente che vorrebbe spodestarlo.

 

Rospi in accoppiamento e uova

Coppia di rospi accanto al cordone di uova appena deposte.

  La riproduzione dei rospi, come quella della maggior parte degli anfibi, è strettamente legata alla presenza di acqua. Il laghetto di Sant’Agostino –  isolato tra i boschi, lontano dalle strade trafficate e dai centri abitati – rappresenta un sito ideale:  per raggiungerlo,  i rospi  non corrono il rischio di finire schiacciati dalle automobili o avvelenati dai prodotti chimici. Il numero di rospi che convergono al laghetto è notevole. In altri corsi d’acqua capita invece di trovare pochi esemplari isolati, spesso una sola coppia.

La metamorfosi

Le uova sono fecondate nell’acqua al momento della deposizione. Il cordone finisce per impigliarsi nella vegeatzione sommersa.

uova di rospo e girini in formazione

Uova di rospo e larve ancora avvolte nella massa gelatinosa che le protegge.  All’inizio  della loro esistenza le larve se ne nutrono, poi sviluppano una robusta coda. Diventate  girini,  vanno alla ricerca di sostanze organiche in decomposizione.

I girini compiono – in poco più di due mesi – una metamorfosi che ricorda quei pesci muniti di zampe che, circa 300 milioni di anni fa, conquistarono la terraferma. Se la temperatura dell’acqua è favorevole, a Sant’Agostino in un paio di settimane  le uova nere e rotonde diventano girini. Le zampe posteriori spuntano nel giro di un mese e, quando  compaiono le anteriori, i girini perdono la coda. Durante l’estate i piccoli rospi iniziano la loro avventura sulla terraferma e si disperdono tra i boschi. Torneranno all’acqua solo per la riproduzione.

Invaso inferiore del laghetto di Sant'Agostino.

L’invaso inferiore durante l’estate: siamo in tempo di magra. Durante la stagione piovosa  l’acqua lambisce le pietraie. 

Dalle prime edizioni di “Valsesia e  Monte Rosa” ai giorni nostri l’interesse verso il lago di Sant’Agostino  è mutato profondamente. La zona che lo circonda è diventata S.I.C, ovvero Sito d’Importanza Comunitaria.  Il luogo dove un tempo si guardava con raccapriccio ai rospi è ora destinato al mantenimento  del particolare ambiente che lo caratterizza.

Non solo rospi…

 Vai a   Laghetto di Sant’Agostino, anno 2012

 Vai a  Tra pietraie, cariceto e boschi

 

 Nota – Quanto fin qui pubblicato sul laghetto di Sant’Agostino e i suoi dintorni  è solo in abbozzo: si raccolgono pertanto osservazioni ed esperienze di ricerca in merito. Gli argomenti trattati spazieranno tra la fascia pianeggiante che, attraverso il Sasso dell’Acqua Corna, porta all’invaso inferiore e la mulattiera che da Roccapietra raggiunge il sito. Le osservazioni proseguiranno  quindi verso i resti del Castello di Arian, sull’altura che chiude gli invasi. Chiunque abbia idee e materiale da pubblicare può inviarlo…

  Testo e foto di Franco Bertola (Pen name: Franco Gray)

 

Tags: fecondazione ascellare, girini, Laghetto Sant'Agostino, metamorfosi dei rospi, riproduzione rospi, Roccapietra, S.I.C, uova di rospo .

Il laghetto di Sant’Agostino, diario

Posted on 17 Febbraio 2013 by Franco Gray Posted in Diario .

Sant’Agostino, anno 2012

 

Veduta parte inferiore del laghetto di Sant'Agostino

Estate. Nella parte inferiore dell’invaso fioriscono le ninfee gialle (Foto: Michela Ferrara)

Sulla sponda destra dell’invaso inferiore, durante la stagione fioriscono “le ninfee gialle”, meglio note come giacinti d’acqua ma di catalogazione (al momento) incerta.  Nell’invaso superiore ad agosto sono state osservate almeno tre isole galleggianti di ninfee bianche. Si tratta di formazioni che galleggiano sull’acqua. Spostandosi molto lentamente, in pochi giorni raggiungono le opposte sponde.

Ninfee

Nell’invaso superiore abbiamo notato tre isole galleggianti di ninfee. Ad agosto alcune piante erano in fiore.

 

Le ninfee del laghetto di Sant’Agostino  pongono parecchi interrogativi. Come ci sono arrivate?  Per  i giacinti d’acqua si può ragionevolmente credere che siano finiti nell’invaso grazie agli uccelli migratori che ne frequentano le sponde.  Per le ninfee bianche il discorso è invece diverso: qualcuno ve le ha portate e ne ha favorito l’attecchimento. Stando ai racconti ascoltati il 14 ottobre durante un’escursione organizzata dal Gruppo Supervulcano della Valsesia, si è infatti potuto scoprire che alcuni anni fa tre rizomi di ninfea, ancorati con legacci vegetali, furono sistemati presso i punti più remoti e quasi inaccessibili della sponda destra. L’operazione ha avuto successo, ma questa è soltanto una della tante storie ascoltate quel giorno: le altre sono ancora da raccontare…

E come sono arrivati fin lassù i pesci che ne popolano le acque? Si tratta di specie ittiche non presenti  negli altri corsi d’acqua della valle e,  oltre alle tinche, si possono notare pesci presenti  a quote più basse, dove l’inverno è meno rigido.

 

Escursione sulla mulattiera

14 ottobre. Nonostante il tempo incerto, si risale la mulattiera che da Roccapietra porta a Sant’Agostino. L’escursione è organizzata dall’Associazione del Supervulcano della Valsesia.

 

Sosta didattica davanti alla cappella di Sant'Agostino.

14 ottobre. Arrivati nei pressi della alla cappella dedicata a Sant’Agostino, Sandro Orsi  a Mario Soster raccontano di castelli e cave, di natura e di lotte…

 

 

Sant'Agostino, novembre

Novembre: L’invaso superiore visto dal cariceto (Foto: Tito Princisvalle)

 

Bussola e incisioni sulla roccia

Dal castello di Arian verso Punta Bondale. La bussola posta su strane cavità scavate nella roccia ne indica l’allineamento.

 

 

Pozzo di Arian. Sant'Agostino

Il pozzo del castello di Arian. Si tratta dei resti di un’opera realizzato  presso la sponda destra dell’invaso superiore

Cariceto con farfalla

Il sentiero che dall’invaso superiore porta verso Roccapietra e i resti del Castello di Arian costeggia un cariceto pianeggiante che, nei periodi di pioggia intensa,  tende ad allagarsi. Durante la stagione calda le piante erbacee raggiungono i due metri di altezza

  Pagina a cura di Franco Gray

Vai a  Tra pietraie, cariceto e bosco…

 

 

 

Tags: anfibi, formazioni galleggianti, Laghetto Sant'Agostino, ninfee, pesci, rospi, sanguisughe .
« Pagina precedente
Pagina successiva »

Translate

    Translate from:

    Translate to:

    Powered by Google Translate.

Articoli recenti

  • Nespole: una risorsa prima del gelo
  • Nel bosco, di notte
  • Moscardini, tra radure e incolti
  • Mirabolani
  • Pian Del Lago: i protagonisti

Categorie

Archivi

  • Ottobre 2026
  • Gennaio 2024
  • Settembre 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Aprile 2022
  • Novembre 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Maggio 2016
  • Ottobre 2014
  • Luglio 2014
  • Giugno 2014
  • Maggio 2014
  • Marzo 2014
  • Dicembre 2013
  • Novembre 2013
  • Agosto 2013
  • Luglio 2013
  • Giugno 2013
  • Maggio 2013
  • Aprile 2013
  • Febbraio 2013

Meta

  • Accedi
  • RSS degli articoli
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org

Categorie

Archivio Arte Cuori selvaggi Diario Libri scritti e da scrivere Luoghi Monografie Recensioni Sapori Storie Tesi e ricerche Tra realtà e leggenda

Prossimi Eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.

CyberChimps

CyberChimps

© StorieNaturali